Well I had word back from someone who has lived in Italy - he said that where he lived in the south the local bike lanes (often in such a poor state to be really not terribly useful) were ignored with impunity, but that when he went on a holiday to the north he was advised to use them as some cyclists actually had been fined.
So nicarao, please PM me your bank details

Today a press release winged in from the Cagliari cycle campaign and much to my alarm says this:
<In Italian but google translate will help you>
I don't know about the views of other folk on here, but I diasgree with several aspects of this. And they are supposed to be defending the interests of responsible cyclists.
This group is I think affiliated to FIAB, the national cycle campaign group.
<HERE IT IS>
COMUNICATO STAMPA
Nessuna divergenza e tante opportunità tra ciclisti e automobilisti.
L'associazione Città Ciclabile Onlus desidera esprimere le proprie considerazioni su alcuni recenti episodi di diverbio tra ciclisti e automobilisti, riportati con molta evidenza sulle cronache cittadine e seguiti da numerosissimi commenti sui giornali e social network. Siamo molto grati ai cittadini che esprimono le proprie opinioni su questo tema, ma proprio tra queste abbiamo notato che talvolta emerge l'idea sbagliata di un presunto conflitto generalizzato tra ciclisti e automobilisti, di contese sugli spazi stradali e interessi contrastanti, che non esistono e non hanno motivo di esistere.
Non esistono divergenze e non potrebbero esistere semplicemente perché la stragrande maggioranza dei cittadini che utilizzano la bicicletta sono anche automobilisti. Sono per esempio automobilisti anche la maggioranza dei nostri 260 iscritti e degli oltre 1500 cittadini che si tengono in contatto con la nostra associazione. Come potrebbe dunque esserci interessi divergenti?
Certamente questi diverbi tra ciclisti e automobilisti possono apparire una novità per la nostra città, dove nell'ultimo anno è cresciuto notevolmente l'uso della bicicletta. Ma se facciamo un confronto tra il numero degli episodi analoghi che avvengono tra automobilisti e automobilisti, in cui siamo spesso coinvolti, ci rendiamo conto che nell'uso della bicicletta questi episodi sono veramente sporadici.
Una città ciclabile è una città più libera e pulita per tutti, dove i cittadini hanno la possibilità di scegliere di volta in volta il mezzo di trasporto più adatto alla circostanza, il più pratico, il più economico e veloce. Quando si sceglie di utilizzare la bicicletta o i mezzi pubblici per i piccoli spostamenti, si evita di alimentare il traffico più inutile e caotico. Se questa libera scelta viene fatta da un numero notevole di cittadini, le strade e i parcheggi restano più liberi per i mezzi pubblici, per i mezzi commerciali e per tutte le situazioni in cui l'auto privata effettivamente è necessaria per lavoro o per esigenze personali.
Pensiamo per esempio alla riapertura delle scuole, tra pochi giorni. Il traffico automobilistico diventerà più intenso e caotico per il viavai e le soste dei genitori che accompagneranno i figli a scuola. E' un traffico che si potrebbe ridurre notevolmente se i ragazzi potessero usare la bicicletta autonomamente e in sicurezza. Genitori e figli sarebbero più liberi e indipendenti, meno vincolati e stressati. Le strade sarebbero più libere, le famiglie spenderebbero molto meno.
Tutti possiamo essere dunque ciclisti, automobilisti e utilizzatori dei mezzi pubblici.
In questo periodo viviamo a Cagliari e hinterland una piccola trasformazione della circolazione stradale, con la realizzazione dei primi percorsi ciclabili che evidentemente, sappiamo tutti, non sono ancora completi e sicuri sotto diversi punti di vista. In particolare, i pericoli e le distrazioni possono essere accentuati nelle intersezioni stradali e negli attraversamenti pedonali, proprio per mancanza di abitudine ai nuovi percorsi ciclabili. Si tratta però di situazioni transitorie che potranno solamente migliorare e di primi passi importanti, che potranno portarci a soluzioni sempre più comode e sicure per la "mobilità leggera".
Proprio per questo, l’Associazione Città Ciclabile si rivolge ai cittadini che utilizzano la bicicletta invitandoli sempre al massimo rispetto del Codice della Strada. Massima prudenza e attenzione possibile sono necessari per il pericolo di improvvise invasioni dei percorsi ciclabili da parte di pedoni o passeggeri che scendono dalle auto in sosta. Nei nuovi percorsi ciclabili la velocità deve essere sempre moderata. Dove presenti, i ciclisti sono obbligati dal codice della strada ad utilizzare i percorsi ciclabili. Nelle strade prive di percorsi ciclabili , i ciclisti devono mantenere la destra e permettere il sorpasso ai mezzi più veloci che seguono. Se non vi è spazio sufficiente per il sorpasso è buona regola per i ciclisti fermarsi saltuariamente e consentire il deflusso dei veicoli che seguono. Gli iscritti all'Associazione Città Ciclabile sono sempre coperti da assicurazione RC nell'uso della bicicletta.
La nostra Associazione si rivolge inoltre ai cittadini che finora non hanno potuto scoprire i diversi vantaggi che si possono ottenere utilizzando la bicicletta al posto dell'auto privata nei propri piccoli spostamenti. Città Ciclabile Onlus è un'associazione di volontariato che offre gratuitamente informazioni, supporto e formazione, sulla mobilità ciclabile a enti pubblici, aziende, scuole e singoli cittadini. I singoli cittadini e i ragazzi possono poi trovare molto comodo e divertente partecipare senza alcun impegno alle nostre pedalate di gruppo per acquisire dimestichezza e scambiare informazioni utili sull'uso della bicicletta, sulle riparazioni, sul cicloturismo e tanto altro ancora.
Incoraggiamo pertanto tutti i cittadini ad esprimere ancora di più le proprie opinioni sul tema della mobilità ciclabile, per analizzare insieme le difficoltà e le opportunità, discuterne e cercare insieme le soluzioni migliori.
Città Ciclabile Onlus - Virgilio Scanu - Presidente
http://www.cagliariciclabile.it -
http://www.fiab-onlus.it @@@@@